"Nous ne coalisons pas des Etats, nous unissons des hommes." Jean Monnet

Eccomi

Blogger: lanuovaeuropa
Nome: Raffaello Ferone
Ricercatore post-doc presso il dipartimento di fisica dell'università di Goteborg, Svezia

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Locations of visitors to this page
Ultime Notizie

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

giovedì, 28 febbraio 2008

Ma dov'è finita l'Europa?



In tutto questo gran parlare di riforme fiscali, innalzamento dei salari, sviluppo sostenibile, e tutto quanto riportato nei programmi dei diversi partiti che si presenteranno alle prossime elezioni politiche di aprile, mi sembra che un tema manchi in modo assordante all'appello. Dov'è finita l'Europa? Che fine ha fatto nei discorsi delle diverse forze politiche? Esiste ancora l'Unione Europea di cui siamo uno dei Paesi fondatori?

Ad ascoltare le dichiarazioni riportate giorno dopo giorno dai mezzi di informazione, leggendo i discorsi pronunciati in varie occasioni, si ha l'impressione che l'Italia sia un'isola circondata da un grande oceano che impedisce ogni scambio. Si odono riferimenti agli altri Paesi soltanto quando si tratta di paragonare la crescita prevista del PIL, per dire quindi che la Spagna crescerà più dell'Italia, oppure che è stata inaugurata sempre in Spagna la linea ferroviaria rapida Madrid-Barcellona. Ma la riflessione, si ferma lì, senza mai entrare nel merito, e senza mai che si giunga ad apportare al dibattito italiano alcun elemento a mio avviso costruttivo. L'Europa esiste in questo momento nel discorso politico soltanto come pietra angolare per poter giudicare quanto è fatto negli altri Paesi, senza che si cerchi di comprendere perché ciò avviene negli altri Stati e non da noi. Proprio ciò che permetterebbe invece una comparazione costruttiva, introducendo nei discorsi elementi di novità rispetto a temi che possono anche toccare da vicino le vite dei cittadini. Insomma, guardare gli altri per cercare di arricchirci. Credo che in questo modo, ci si potrebbe convincere come molti problemi non dipendano dall'inadeguatezza delle Istituzioni Repubblicane, ma da qualcosa di molto più profondo che riguarda il Popolo italiano, la sua cultura, la condivisione di valori comuni (come abbiamo già scritto qui). Ma l'esclusione di tali temi dal dibattito elettorale comporta delle perdite, e quindi un impoverimento generale, a mio modo ancor più preoccupanti.

Postato da: lanuovaeuropa a 18:04 | link | commenti
cultura, italia, esteri, europa, futuro, ricerca, unione, sarkozy, trattato, 2008

domenica, 20 gennaio 2008

Mais que se passe-t-il en France en ce moment?




J'ai énormément du mal en ce moment à comprendre la France, mais surtout il me fait mal de voir ce qu'on peut voir et mal d'entendre ce qu'on peut entendre tous les jours ou presque dans le journaux télés, par exemples.

Depuis que Sarkozy a été élu, la presse et les dépeches '' people'' se sont emparées, j'ai l'impression, d'une bonne partie des moyens de communications. Non que les magazines dits ''people'' n'existaient pas avant, bien au contraire. Des tas d'étagères chez les marchands de presse ont toujours été recouvertes pas des tels magazines, que j'imagine donc être beaucoup demandés par les clients. Mais le fait que désormais depuis son élection, jour ne passe sans que la télé nous informe sur les péripéties amoureuses des son président, ou des livres qui viennent de sortir concernant son ex-épouse; le fait qu'elles deviennent arguments de conversation aussi importants que les licenciements, ou le dernier projet de loi présenté par Mme Dati, juste pour faire un exemple, au point d'être débattue à la télé me prend franchement au dépourvu.

Postato da: lanuovaeuropa a 00:11 | link | commenti
politica, esteri, france, sarkozy

mercoledì, 09 gennaio 2008

Discorso del Presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy dinanzi al Parlamento europeo



Strasburgo, martedì 13 novembre 2007

 

Signor Presidente del Parlamento europeo,

Signore Deputate, Signori Deputati,

Signor Presidente della Commissione,

Signore e Signori

Vi ringrazio di avermi invitato a prendere la parola dinanzi a voi, in questo luogo dove batte il cuore democratico dell'Europa.

Vi ringrazio di darmi l'occasione di farlo ora, nel momento in cui, dopo essere sembrata sul punto di vacillare, l'Europa si desta e riparte in avanti.

Vi ringrazio di permettermi di rinnovare dinanzi a voi l'impegno europeo della Francia e di dirvi che il “no” alla Costituzione europea non era, per il popolo francese, l'espressione di un rifiuto dell'Europa, ma la richiesta di maggiore attenzione nei suoi confronti.

Postato da: lanuovaeuropa a 18:48 | link | commenti
politica, europa, francia, unione, commissione, parlamento, discorso, sarkozy

Alcune domande sull'Europa al futuro presidente della Repubblica francese.


La vittoria del candidato della destra gaullista alle presidenziali francesi ha rilanciato in molte capitali europee e tra numerosi cittadini il dibattito sui futuri passi che il processo di unificazione europeo dovrà o potrà compiere.
Ricordiamo che il suddetto processo aveva subito una forte battuta di arresto proprio in seguito alla bocciatura, dopo referendum popolare, del trattato per l'adozione di una Costituzione per l'Europa da parte del popolo francese e successivamente olandese. Non va però dimenticato che nel frattempo, il trattato è stato regolarmente ratificato da 18 Paesi sia attraverso la via parlamentare che referendaria.
Il silenzio seguito alla bocciatura del trattato credo abbia segnato uno dei passaggi tra i più tristi ed irresponsabili che il processo di unificazione abbia conosciuto. E' sembrato che il soffio vitale che aveva accompagnato la stesura del trattato, seppur avvenuta tra mille difficoltà, incomprensioni, compromessi, fosse non solo scomparso, ma che avesse strappato e portato via con se il desiderio di procedere sulla via dell'integrazione politica. Certo, l'adozione del Trattato costituiva la finalizzazione di quegli sforzi; eppure, si è avuta l'impressione che una qualche paura si fosse impadronita improvvisamente dei capi di Stato e di governo: il processo di unificazione politica è sembrato essere scomparso, almeno ufficialmente, dalle agende politiche dei vari incontri, soprattutto per ciò che riguardava le possibili soluzioni alternative.

Postato da: lanuovaeuropa a 18:38 | link | commenti
europa, referendum, francia, costituzione, nazionalismo, sarkozy, trattato, identità nazionale

Sarkozy- Royal. Quale politica per la ricerca francese?


Di seguito, sono riportati i link per accedere ad una lunga intervista apparsa sulla rivista Nature ai candidati alle elezioni presidenziali francesi riguardante i possibili sviluppi futuri della ricerca francese in caso di elezione all'Eliseo.

Versione inglese:

www.nature.com/nature/journal/v446/n7138/extref/446847a-s2.pdf

Versione francese:

www.nature.com/nature/journal/v446/n7138/extref/446847a-s1.pdf



Sarkozy-Royal. Quelle politique pour la recherche française?


Ici, vous trouvez les liens à une longue interview, apparue sur le magazine Nature, aux candidats à la présidentielle française concernant les développements futures de la recherche française en cas d'élection à l'Elysée.

Version anglaise:

www.nature.com/nature/journal/v446/n7138/extref/446847a-s2.pdf

Version française:

www.nature.com/nature/journal/v446/n7138/extref/446847a-s1.pdf

Postato da: lanuovaeuropa a 18:27 | link | commenti
politica, europa, nature, europe, ricerca, elettorale, programma, università, sarkozy, royal, élections

La présidentielle vue de l'Italie...ou mieux, par un italien heureusement exilé en Europe.


Me voilà, confortablement assis dans mon fauteuil, pas aussi confortable que ça à vrai dire, prêt à suivre cette course à l'Elysée. Je me regarde autour, je jette un dernier coup d'oeil à la carte de l'Europe qui trône dans mon studio et qui m'accompagne toujours dans mes rêves. Tout est prêt, l'arbitre siffle, le spectacle commence.

Postato da: lanuovaeuropa a 18:22 | link | commenti (1)
, francia, europe, sarkozy, presidentielle